. "Specialisation School – Legal Professions Area"@en . "Scuola di specializzazione - area delle professioni legali"@it . ""@en . "712.01"@it . ""@it . . . "Percorso di formazione post-laurea per le professioni legali, attivato dalle università ai sensi della legge 127/1997 e disciplinato dal d.lgs. 398/1997 e dal d.m. 537/1999, finalizzato alla formazione di specialisti in ambito giuridico, volto a sviluppare le attitudini e le competenze necessarie per l’accesso alla magistratura ordinaria e per l'esercizio delle professioni di avvocato e notaio. Il percorso, della durata di 2 anni, e si articola in lezioni teoriche, attività pratiche, tirocini e una prova finale. Le aree di riferimento prevedono un primo anno comune a tutti gli specializzandi e un secondo anno suddiviso in due indirizzi:\n1.\tIndirizzo giudiziario-forense;\n2.\tIndirizzo notarile.\nL’accesso è riservato a chi ha conseguito una laurea magistrale in giurisprudenza o un titolo equivalente riconosciuto ed è subordinato al superamento di un concorso pubblico nazionale per titoli ed esami. Per la scuola di specializzazione il d.m. 509/1999 prevede il sistema dei crediti, il titolo rilasciato è il diploma di specializzazione, corredato dal supplemento al diploma europass, una certificazione dell'intero percorso formativo svolto. La scuola di specializzazione per le professioni legali non è obbligatoria per intraprendere la carriera di avvocato o notaio, ma un’alternativa al praticantato forense o notarile. Con il d.lgs. 149/2022 la scuola di specializzazione non rappresenta più un vincolo di obbligatorietà nemmeno per le procedure concorsuali di magistratura ordinaria, ma solo uno dei possibili requisiti d’accesso."@it . ""@it . ""@en . "CPS_59" . "Generica:\nArtt. 3, 6-7, decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270 “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;\nArtt. 3, 6-7, decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n.509 “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei”;\nArtt. 1, 11-15, decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 \"Riordinamento delle scuole dirette a fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento\".\nLegge 19 novembre 1990, n. 341 “Riforma degli ordinamenti didattici universitari”;\nDecreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 “Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica”;\nRegio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 “Approvazione del testo unico delle leggi sull’istruzione superiore”.\nSpecifica:\nDecreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 “Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata” (c.d. Riforma Cartabia);\nDecreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con il Ministro della giustizia 21 dicembre 1999, n.537 “regolamento recante norme per l'istituzione e l'organizzazione delle scuole di specializzazione per le professioni legali”;\nDecreto legislativo 17 novembre 1997, n.398 “Modifica alla disciplina del concorso per uditore giudiziario e norme sulle scuole di specializzazione per le professioni legali, a norma dell'articolo 17, commi 113 e 114, della legge 15 maggio 1997, n. 127”;\nLegge 15 maggio 1997, n. 127 “Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo”."@it . .