Scuola di specializzazione - area dei beni culturali
https://w3id.org/italia/stat/controlled-vocabulary/education-and-labour/education-and-training/education-programme/CPS_58
Percorso di formazione post-laurea per l’area dei beni culturali, attivato dalle università italiane ai sensi del d.p.r. 162/1982 e successivamente riorganizzato dalla legge 23 febbraio 2001, n. 29, finalizzato alla formazione di specialisti nelle attività di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Il percorso, inizialmente previsto con una durata variabile tra 2 e 3 anni, a seconda del settore disciplinare, è stato successivamente uniformato a 2 anni dal d.m. 31 gennaio 2006 e si articola in lezioni teoriche, attività pratiche, tirocini e una prova finale. Le aree di riferimento sono attualmente articolate in otto tipologie di scuole:
1. Beni archeologici;
2. Beni architettonici e del paesaggio;
3. Beni storico-artistici;
4. Beni archivistici e librari;
5. Beni demoetnoantropologici;
6. Beni musicali;
7. Beni scientifici e tecnologici;
8. Beni naturali e territoriali.
L’accesso è riservato a chi ha conseguito una laurea magistrale o un titolo equivalente riconosciuto in settori disciplinari relativi ai beni culturali, specifici per ogni scuola, ed è subordinato al superamento di un concorso pubblico per titoli ed esami.
Per la scuola di specializzazione il d.m. 509/1999 prevede il sistema dei crediti, il titolo rilasciato è il diploma di specializzazione, corredato dal supplemento al diploma europass, una certificazione dell'intero percorso formativo svolto, che garantisce un'alta qualificazione finalizzata all’esercizio di funzioni di elevata responsabilità presso i livelli amministrativi e tecnici del Ministero, di enti locali, in strutture private e nella libera professione.
Specialisation School – Cultural Heritage Area
Scuola di specializzazione - area dei beni culturali
CPS_58
Generica:
Artt. 3, 6-7, decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270 “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”;
Artt. 3, 6-7, decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n.509 “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei”;
Artt. 1, 11-15, decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 "Riordinamento delle scuole dirette a fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento".
Legge 19 novembre 1990, n. 341 “Riforma degli ordinamenti didattici universitari”;
Decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 “Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica”;
Regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592 “Approvazione del testo unico delle leggi sull’istruzione superiore”.
Specifica:
Art. 6, legge 23 febbraio 2001, n. 29 "Nuove disposizioni in materia di interventi per i beni e le attività culturali";
Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali 31 gennaio 2006 “Riassetto delle Scuole di specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale”.
711.01; 711.02